martedì 10 maggio 2011

RESOCONTO STAGIONE 2010-2011 E PROGRAMMI FUTURI

Osservando la classifica attuale si evince che nonostante tutte le difficoltà il Football Club Catanzaro è salvo:

 Latina67
 Trapani (-1)58
 Milazzo54
 Avellino53
 Neapolis M.52
 Aversa N.48
 Matera (-1)36
 Melfi (-6)36
 Isola Liri31
 Vigor Lamezia31
 Campobasso (-2)30
 Fondi30
 Brindisi (-5)24
 Vibonese (-2)18
 Catanzaro (-8)11
 Pomezia (-38)7


Una squadra di ragazzi (per la maggiore under) guidati da Capitan Benincasa senza i punti di penalizzazione avrebbe totalizzato 19 punti lottando per la salvezza con formazioni più esperte come Vibonese e Brindisi. La domanda che sorge è questa: se la società avesse messo in vendita i pezzi pregiati della stagione 2009-10 anzichè liberarli a costo zero(come ha fatto)  in maniera tale di fare cassa e, avesse messo sotto contratto i vari: Iofrida, Stelitano, Fantini, Quintieri e tutti quei calciatori che avrebbero fatto comodo alla piazza, questa squadra avrebbe senza dubbio speso poco in termini di mercato e avrebbe quasi sicuramente raggiunto i play-off. Ora col campionato già deciso il Catanzaro è salvo, resta che riparare i debiti e salvare il club dal fallimento per poi programmare al meglio il futuro.

lunedì 9 maggio 2011

CATANZARO 1-0 TRAPANI

L'Fc chiude con una vittoria una stagione al termine della quale, grazie alla sentenza della Cgf in attesa di necessari sviluppi societari si garantisce per ora la permanenza in Seconda Divisione. Termina uno a zero per il team del duo Aloi-Salerno contro un Trapani che schiera le seconde linee con gran parte dei titolari a riposo aspettando i playoff promozione. I giallorossi si affidano a un inedito tridente con l'esordiente (dal primo minuto) Carlino accanto a Santaguida e Morello. Bronzi al posto dell'acciaccato Cavallaro. Regna la noia nella prima fase del match, unico sussulto una goffa conclusione di Cutaia su assist di Cammareri. Poco dopo la mezzora traversone di Morello con Carlino che appoggia al centro per Santaguida ma la difesa sicula anticipa di un soffio. Nella ripresa Scigliano prende subito il posto di un nervoso Boyomo, mentre Gigliotti aveva già rilevato Carlino infortunato nelle ultime battute del primo tempo. Al quinto della ripresa l'Fc passa. Fallo su Gigliotti a limite dell'area e calcio di punizione di Capicotto che batte l'incolpevole Dolenti. Sarà il gol partita. Pochi minuti dopo è pericoloso Morello dal limite ma in questa occasione l'estremo difensore trapanese è bravo a neutralizzare. Siciliani che reagiscono con poca convinzione. Al 27' Mastrolilli insacca ma il direttore di gara aveva già fermato il gioco per un presunto fallo sul portiere Scerbo. Al 34' ancora Morello prova la conclusione da distanza siderale ma non riesce a sorprendere il numero uno ospite. Nel finale il Trapani prova a pigiare sull'acceleratore. Al 43' Mastrolilli fornisce un ghiotto assist per Crimaldi che manda alto di poco. Poco da segnalare negli ultimissimi minuti. 

Fc Catanzaro 1  Trapani 0 


Marcatori: 
5'st Capicotto
Fc Catanzaro (4-4-2): Scerbo; Bronzi, Boyomo (1'st Scigliano), Di Meglio, Gaglione (31'st Critelli); Ferrara, Benincasa, Capicotto; Carlino (37'pt Gigliotti), Santaguida, Morello. In panchina: In panchina: Nania, Scigliano, Critelli, Perri, Fiorentino, Martorano. Allenatore: Salerno


Trapani (4-3-3): Dolenti; Alletto, Priolo, Colletto (1'st Gancitano), Di Peri, Cammarieri, Cutaia (24'st Crimaldi), Cianni, Montalbano (17'st Perrone); Mastrolilli, Lupo. In panchina: In panchina: Giunta, Domicolo, Pagliarulo, Filippi. Allenatore: Boscaglia 


Arbitro: Giallanza di Catania Assistenti: Oliveri di Acirreale e Messina di Catania


Note: Gara giocata a porte chiuse. Pomeriggio mite, ventoso e parzialmente nuvoloso. Ammoniti: Colletto (T), Di Peri (T), Lupo (T) Santaguida (CZ) Angoli: 4-1 per il Trapani. Recupero 2' e 3' 



Terminato il match tra Catanzaro e Trapani, valido per la 30^ giornata del campionato. Decide il match il gol dei padroni di casa messo a segno al 48' da Capicotto.

giovedì 5 maggio 2011

CATANZARO SALVO DALLA SERIE D

Il Pomezia, squadra che milita nella 2^ divisione girone C, è retrocesso all’ultimo posto del campionato in corso. Lo ha deciso la Corte di giustizia federale riunita a sezioni unite. La Cgf ha accolto il ricorso della Procura Federale avverso l’incongruità della sanzione della penalizzazione di 15 punti in classifica generale per il campionato in corso. Questa decisione favorisce il Catanzaro: anche se il suo atto di intervento nel ricorso è stato giudicato inammissibile dalla Corte di Giustizia, il club calabrese acquisirebbe così la salvezza. Nella peggiore stagione agonistica della sua storia, quindi, il Catanzaro comunque trova una insperata salvezza a tavolino che potrebbe riflettersi anche sulla questione più prettamente giudiziaria ed amministrativa che pure, parallelmanete si svolge. A questo punto, infatti, i centomila Euro che servono per l’acquisizione, almeno in sede di primo incanto, dell’azienda Fc potrebbero essere invitanti visto che poi, onorando i debiti sportivi - la cui quantificazione definitiva dovrebbe avvenire nell’udienza in programma domani davanti al giudice delegato al fallimento ma che dovrebbero attestarsi sotto il milione di Euro - si avrebbe la possibilità di rilevare un titolo sportivo che sarà certamente di seconda divisione. Al momento, però, non esisterebbero offerte per l’asta del prossimo 10 maggio ma nulla esclude che quest’ultimo colpo di scena possa in qualche modo fare ritornare un minimo di interesse per le sorti del calcio in giallorosso.
Voci di corridoio intanto riguardano un progetto per l’effettivo rilancio del calcio catanzarese legato ad imprenditori anche di fuori provincia. E circolerebbe anche il nome del referente tecnico di tale progetto. Si tratterebbe dell’ex Direttore generale di Rende e Cosenza, Massimiliano Mirabelli già vicino ad occuparsi delle questioni giallorosse all’epoca del Lodo Petrucci e dell’interessamento del gruppo Chiappetta.
 

lunedì 28 marzo 2011

CATANZARO 1-0 AVELLINO

CATANZARO (4-4-2): Scerbo; Cavallaro, Boyomo, Di Meglio, Gaglione; Gigliotti, Critelli (19' st Liotti), Capicotto (12'st Ferrara), Benincasa; Morello, Santaguida. All.: Aloi.
AVELLINO (4-4-2): Marruocco; Meola, Puleo, Rinaldi, Bruno (1' st Maisto); Millesi, Acoglanis (16' st Comini), D’Angelo, Peluso (32' st Vicentin); De Angelis, Scandurra. All.: Vullo.
ARBITRO: Fogliano di Perugia.
Guardalinee: Allegra e Rizzo.
MARCATORE: 4' pt Gaglione.
ESPULSO: al 21' pt Santaguida (C) per gioco scorretto.
AMMONITI: Bruno (A), Scerbo (C), Acoglanis (A), Rinaldi (A), Di Meglio (C).
NOTE: gara a porte chiuse. Angoli: 11-0 per l'Avellino. Rec.: 4' st.

Due sorprese nell’Avellino di scena in un “Ceravolo” privo di pubblico, entrambe nella zona mediana del campo. Salvatore Vullo, infatti, rispolvera D’Angelo al centro al fianco di Acoglanis e Peluso a sinistra, con Millesi sulla corsia opposta. Conferma per Bruno sull'out mancino difensivo, con Ricci inizialmente in panchina, mentre Rinaldi sostituisce lo squalificato ed infortunato Caso (Licciardi e Balzano gli altri due assenti). In avanti spazio al tandem Scandurra-De Angelis. Dall’altro lato Aloi s’affida alla coppia offensiva Morello-Santaguida nel consueto 4-4-2 di partenza.
PRIMO TEMPO - E' appena cominciata la partita. Doccia fredda subito per l'Avellino. Il Catanzaro, infatti, passa con Gaglione che taglia la retroguardia irpina e supera Marruocco in vantaggio. Pessimo approccio dei biancoverdi. Risponde un minuto dopo De Angelis che impegna severamente Scerbo, costretto alla deviazione in angolo. Ancora Puleo deve uscire per interrompere un'azione pericolosa di uno scatenato Gaglione. Al 12' ammonito Bruno per un duro intervento su Morello. Al 16' palo esterno colpito da Millesi, dopo un tiro di Scandurra smanacciato dal portiere. L'esterno a porta vuota non riesce a pareggiare. Al 19' il giovane Bruno per poco non beffa Scerbo con un tiro-cross dalla traiettoria strana. Segnali di risveglio da parte dell'Avellino. Al 21' resta in dieci il Catanzaro per un fallo grave di Santaguida su Rinaldi. E' da poco passata la mezz'ora, l'Avellino non riesce a trovare troppi spazi. Passaggio filtrante di D'Angelo per De Angelis (36') che davanti al portiere sbaglia tutto. Due minuti dopo il Catanzaro "grazia" l'Avellino. Morello sorprende ancora una volta la retroguardia ospite e scatta sul filo del fuorigioco, servendo al centro l'accorrente Capicotto che di piatto sinistro a Marruocco battuto non riesce a siglare il più facile dei gol. Al 41' punizione di Millesi respinta coi pugni da Scerbo. Termina così la prima frazione. L'Avellino incredibilmente sotto, incapace di reagire nonostante la superità numerica. Un paio di ghiotte occasione fallite dai biancoverdi che hanno rischiato anche di capitolare per la seconda volta.
SECONDO TEMPO - Cambia modulo Salvatore Vullo che con l'ingresso di Maisto, al posto di Bruno, passa al 3-5-2 nel tentativo di recuperare il passivo e conquistare tre punti preziosi. Cominciata la seconda parte della partita. Al 2' colpo di testa di De Angelis, Scerbo si esalta e neutralizza il pericolo. Un minuto dopo rovesciata di Scandurra, d'un niente fuori alla sinistra del portiere. Avellino con un piglio diverso al rientro in campo. Al settimo Peluso sfiora la traversa su calcio di punizione dal limite. E' già cominciato l'assedio avellinese: all'ottavo girata di Scandurra, ancora Scerbo evita il peggio. Ammonito per simulazione Acoglanis che si è lasciato cadere in area di rigore (12'). Al 13' punizione di De Angelis centrale. Al 16' ancora Scandurra pericoloso, ma calcia sulla traversa. Al 23' ammonito Rinaldi per un fallo dal limite su Gigliotti. Poco meno di venti minuti più recupero alla fine della partita, Avellino sotto e poco incisivo. Colleziona angoli l'Avellino, l'ultimo con Scandurra al 29'. Si gioca l'ultima carta Salvatore Vullo: dentro Vicentin, fuori Peluso. Girata di Ferrara al 35' sull'esterno della rete. Termina così con una disfatta imprevista per un Avellino deludente ed irriconoscibile.

mercoledì 16 marzo 2011

ANTONIO STELITANO ARRIVA IN ARGENTINA


CATANZARO - Vi ricordate Antonio Stelitano (in azione in foto) difensore ex Giarre ed Igea Virtus? Doveva approdare ad inizio anno al Catanzaro FC in Seconda Divisione, insieme ad altri calciatori che poi la società in settembre 2010 non mise sotto contratto dopo averli mantenuti per tutto il periodo estivo di calciomercato 2010 impegnati poichè avrebbero avuto l'opportunità di vestire la casacca giallorossa e di affrontare un progetto serio che in 3 anni avrebbe portano il capoluogo calabrese in Serie B; invece no! questi calciatori non sono stati messi sotto contratto e tra questi c'era appunto Antonio Stelitano. Antonio Stelitano nato a Messina il 22 ottobre 1987 ha giocato nel 2005-06 al Real Messina (Eccellenza), nel 2006-07 a Giarre in Serie D, AS Palmanova (Eccellenza Friuli) nel 2007-08, nel 2008-09 alla Taurianovese (Eccellenza Calabrese) e nel 2009-10 a Barcellona Pozzo di Gotto con l'Igea Virtus (Seconda Divisione). Dopo l'ingaggio non andato a termine col Catanzaro aveva avuto la proposta di giocare con il Wehen Wiesbaden (Terza Divisione Tedesca) ma non trovando una concretezza nella trattativa, nè tantomeno un accordo col Giulianova, lo stesso ha deciso di rimanere senza squadra. Questa "pausa" però è durata molto a lungo, fino ai primi di Marzo. Il 15 marzo 2011 c'è la svolta, Antonio Stelitano diventa un calciatore del Club Atletico Union (conosciuto anche come CAU Arroyo Seco), squadra argentina. Il giovane Antonio pochi giorni prima della firma col Club Atletico Union, tramite il suo ex compagno di squadra Esteban Lisi, aveva avuto l'opportunità di firmare in Serie A in Paraguay andando in prova, ma avendo già dato la parola al club argentino con la sicurezza della firma, ha deciso di calarsi in questa nuova avventura a 30 km da Rosario. 

lunedì 7 marzo 2011

PRIMA VITTORIA IN CAMPIONATO DELL'FC NEL DERBY CON LA VIGOR LAMEZIA



DOMENICA 6 MARZO 2011 - Nella giornata dell'orgoglio giallorosso, dove si è giocato il derby di Seconda Divisione girone C Catanzaro-Vigor Lamezia, il risultato è incredulo al "Ceravolo" per i tifosi giallorossi nella stagione 2010-11! Nella sua disgraziata e fallimentare stagione, il derelitto Football Club Catanzaro si toglie la soddisfazione di battere una brutta Vigor Lamezia, cogliendo la sua prima vittoria in campionato ed evitando il cucchiaio di legno in fatto di successi. In uno stadio Ceravolo vuoto (in foto) -causa porte chiuse-, l'incontro è stato un derby vero fino alla fine, anche con quattro espulsi, tre gol ed un arbitro (il signor Petroni di Roma) che diventa protagonista in negativo di una gara non certo cattivissima sul rettangolo verde. Per la cronaca, la partita è finita 2-1 per il Catanzaro, i marcatori sono stati: 16' pt Benincasa (Cz), 19' st Caridi(VL), 22' Gaglione (Cz)

giovedì 10 febbraio 2011

DOPO IMBROINISI ANCHE IL PAMPA SOSA IN SVIZZERA



Dopo Luca Natale Imbroinisi (1990), anche il "Pampa Sosa" primo acquisto del Napoli Calcio edizione 2004 va in Svizzera ed in Serie C. El Pampa aveva iniziato la stagione nella Sanremese in Seconda Divisione con 12 presenze e 3 goal. Con l'inizio del 2011 però, il calciatore ha rotto i rapporti con il club ligure e non trovando sistemazione in Lega Pro in Italia vari club tra Serie A e della Serie B Svizzera (dove attualmente giocano anche Aimo Diana e Axel Konan) e Polonia, ha deciso di giocare nella Serie C elvetica. Un tempo, il campionato svizzero così come il campionato portoghese e belga era snobbato ma dal 2005, il livello si è nettamente alzato tanto che un campione come el Pampa che potrebbe giocare benissimo in Serie B in Italia attualmente, a 36 anni suonati va in Svizzera e riparte dalla Serie C. Infatti nonostante l'argentino Sosa sia utilizzato in campionato, ancora non ha totalizzato neanche una rete.