sabato 18 dicembre 2010

FC CATANZARO: DI VINCENZ SI RITIRA' PER L'ACQUISIZIONE


Neanche il più ottimista dei tifosi giallorossi crede più al “Messia”, ovvero al gruppo di imprenditori giuliani, rappresentato da Di Vincenz, al quale era legata la sopravvivenza dell’Effeccì Catanzaro. Si va allora verso una stretta finale, ovvero verso la procedura fallimentare, invocata a gran voce dalla stragrande maggioranza della tifoseria. Non rimane quindi che aspettare il 20 gennaio prossimo (termine ultimo per la ricapitalizzazione) per mettere fine a questo scempio, che ha riempito, tra l’altro, le pagine di tanti quotidiani sportivi e non. Il tutto mentre la squadra sta proseguendo la preparazione in vista dell’ultimo impegno del 2010, in coincidenza con la conclusione del girone di andata. Tutto ciò, nonostante le dichiarazioni rese dal capitano Corapi nell’immediatezza della gara di domenica scorsa contro il Pomezia, dichiarazioni che conducevano alla messa in mora della società, con la conseguenziale astensione degli allenamenti. Evidentemente l’incontro di martedì pomeriggio con l’amministratore unico Santaguida ed il socio Catalano, all’interno dello spogliatoio del “Ceravolo”, ha fatto rivedere i piani dei calciatori, se è vero, come è vero, che gli stessi si sono messi a disposizione del tecnico Aloi. In ogni caso nulla è trapelato del conciliabolo, né da parte degli stessi calciatori, né tanto meno dai soci sopra menzionati. Ritornando alla preparazione solito clichè del mercoledì, con una seduta in palestra in mattinata ed un’altra nel pomeriggio al “Ceravolo”. Un lavoro tecnico – tattico quello svolto dalla rosa” quasi al completo, con le uniche eccezioni di Behà, che accusa un fastidio al ginocchio e Giampà, reduce da una botta ricevuta domenica scorsa nel match con il Pomezia. Ha salutato invece i compagni di squadra l’attaccante Marco Puntoriere, classe ’91, che ha rescisso il contratto che lo legava alla società catanzarese. “Una scelta del ragazzo – ha commentato il tecnico Tonino Aloi, che ha poi fatto il punto sulle ultime cinque gare della sua gestione. “Premesso che il campionato in corso si sta dimostrando abbastanza equilibrato, sia pure su un livello medio basso – ha sottolineato -, le formazioni avversarie incontrate non credo ci abbiano surclassato né a livello di gioco, né in fatto di reti. La verità è che giocare in queste condizioni diventa quasi impossibile; devo dare anzi atto ai ragazzi di comportarsi da veri professionisti”. Affrontando poi il “problema” Beha, molto esplicito lo stesso tecnico. “Ho sentito parlare ed ho letto alcune cose sul giocatore. Premesso che non esiste un caso Beha, così come non esiste nessun caso per ciò che concerne lo spogliatoio. Voglio chiarire subito una cosa: in quanto allenatore della squadra, fino a prova contraria, sono io che prendo le decisioni circa gli elementi da mandare in campo. Naturalmente mi assumo tutte le responsabilità; con il senno di poi forse non l’avrei schierato, ma quando ho avuto ampie assicurazioni sia da parte dello staff medico, che dello stesso giocatore, cosa dovevo fare? In tal senso si giustifica la sua sostituzione, ma per carità non creiamo casi che assolutamente non esistono. I problemi sono ben altri e li conosciamo tutti. L’ho detto già la settimana scorsa ed intendo ribadirlo: da catanzarese prima, da tifoso dopo ed infine da allenatore, nella nostra città si fanno solo parole, ma di fatti concreti nemmeno l’ombra. Tutti promettono, ma alla fine, nessuno fa niente per concludere”. Ribadendo ancora sulla questione tecnica della squadra, un’ultima annotazione. “Non bisogna buttare la croce soltanto sul reparto offensivo della formazione – ha specificato - , in quanto in tutti i reparti occorrono dei correttivi. Per un allenatore è doveroso dare una disciplina tattica in campo, unitamente ad una organizzazione di gioco, tenuto sempre conto della rosa a disposizione. Posso comunque assicurare che se la squadra avesse goduto di una certa tranquillità, la stessa, nonostante tutto, avrebbe certamente incamerato molti punti in più in classifica”.

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